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Prestiti a Disoccupati: La Guida 2018 ai Prestiti per chi è Senza Lavoro.

Guida ai Prestiti per Disoccupati

Guida Prestiti a Disoccupati 2018
Aggiornamento:

Questa è la guida definitiva sui prestiti a disoccupati e sui finanziamenti a chi è senza lavoro o senza busta paga.

E sai perché?

Perché mi sono trovato in una situazione analoga alla tua
(e sì, ho fatto anche il casalingo),
e ho valutato personalmente ogni singolo consiglio che ti darò.

Se resti con me per qualche minuto
ti dirò esattamente:

Come ottenere un prestito
anche da disoccupato o senza una busta paga
e quali invece siano i finanziamenti meno adatti.

Ti offrirò delle alternative ai soliti finanziamenti per disoccupati alle quali forse non hai ancora pensato.

Quindi:

Partiremo coi prestiti dedicati a chi è senza lavoro fisso più facilmente ottenibili, per passare a finanziamenti un po' più articolati

(e qui voglio essere onesto: non ti illudo, sono davvero prestiti dedicati a disoccupati che verranno erogati in condizioni predefinite, e quindi forse non adatti a tutti).

E alla fine...
... una sorpresa
che sono certo potrebbe piacerti.

Ma procediamo con ordine:

Ci sono alcune cose che devi capire (se già non le conosci), per impostare correttamente una strategia per ottenere un prestito.

(Lo so, sono un po' noiose, ma bisogna andare in guerra preparati altrimenti si muore dopo pochi passi, metafora per dire “la banca rifiuta il prestito”).

Innanzi tutto questa guida sui prestiti è dedicata a te se sei:

disoccupato, precario, cassaintegrato, in cerca di occupazione, ma anche casalinga, mamma o studente o più in generale senza la possibilità di produrre garanzie tipiche del dipendente con busta paga a tempo indeterminato.

Lo sappiamo bene entrambi cosa significhi essere in una di queste condizioni ed entrare in banca per chiedere un prestito:
veniamo probabilmente visti come degli appestati da allontanare prima possibile, a meno che...

... non possediamo delle...

(attenzione alla parola magica che ci trasforma in clienti da trattare coi guanti bianchi)

... “garanzie”.

Il prestito più facile da ottenere da disoccupato è quello garantito in qualche modo:
la banca o la finanziaria metteranno in secondo piano il fatto che tu sia senza lavoro o senza un reddito fisso dimostrabile, in quanto il capitale erogato viene protetto per vie alternative.

(la solita vecchia storiella della banca che ti presta l'ombrello quando fa sole e lo rivuole indietro quando piove).

Quali sono le garanzie che spianano la strada all'erogazione di un prestito in assenza di busta paga, stipendio da lavoro dipendente, o più in generale senza un regolare contratto di lavoro?

In sintesi:

  • Una persona che faccia da garante: un fratello, un familiare, un amico...

  • Entrate alternative allo stipendio, quali rendite finanziarie, affitti, oppure disponibilità in altri conti correnti, titoli, investimenti, obbligazioni...

    (eh lo so, qualcuno potrebbe dire “ma se ho questi soldi che bisogno ho di fare un prestito?” - il fatto è che potrebbero essere valori collegati ad investimenti difficilmente smobilizzabili in tempi brevi e con profitto)

    (personalmente ti auguro che questo prestito sia legato a un bisogno di liquidità transitorio, sbilanci finanziari che presto si risolveranno)

  • Oppure...
    (e qui le pupille del funzionario di banca si dilatano, il tono si rilassa e tu, da soggetto a profilo di rischio elevato, diventi improvvisamente il migliore cliente del mondo)
    ... una casa di proprietà.

Vediamo assieme in sintesi questi primi tre prestiti garantiti.

Indice degli argomenti:

1

Prestiti senza Busta Paga
con Garante o Fideiussore

Te lo spiego in breve:
Dove non puoi arrivare tu con le tue possibilità, arriva il fideiussore (cioè la persona che si fa garante del prestito).

Attenzione:

Questo è uno dei modi più efficaci per incrinare i rapporti familiari e mettere fine ad amicizie di lunga data.

Perché?

Perché il garante (il tuo amico) diventa formalmente un obbligato in solido col debitore principale (cioè tu):

In caso di insolvenza, la banca prima viene da te e poi, se serve, si rifà direttamente sul garante (sui suoi beni mobili e immobili), lasciando a questi l'onere di recuperare da te le somme dovute.

Il classico passaggio di mano della patata bollente (la banca non si scotta certo le mani).

Prossimamente tornerò su questo argomento con una pagina dedicata ai prestiti con fideiussione.

2

Prestiti senza Busta Paga
garantiti da rendite alternative

Potrebbe sembrare un assurdo:
"Che senso ha chiedere un prestito se dispongo di rendite alternative (e quindi soldi)?"

In realtà, per la banca, un senso ce l'ha, eccome:
Quelle rendite sono una garanzia che non verrà intaccata a meno che tu non inizi a non pagare più le rate di rimborso
(nel qual caso dalla banca partono le procedure esecutive di rivalsa su quei beni).

Questo prestito funziona per chi ha temporanei sbilanci finanziari da coprire,
ad esempio un disoccupato temporaneo in cerca di lavoro (ma che sa che si tratta di una situazione transitoria, che si risolverà in tempi brevi).

Tu mi dirai:

"Ma io sono disoccupato, non trovo lavoro e sono senza rendite, come faccio ad avere un prestito?"

Se hai una casa di proprietà e i tuoi bisogni sono seri e improrogabili, allora c'è la soluzione qui sotto.

(per quanto, personalmente, tenda a sconsigliarla)

Altrimenti, ci sono alternative che forse non hai ancora preso in considerazione e che vedremo tra poco.

3

Prestito senza Busta Paga
con ipoteca sulla casa
e il Prestito Ipotecario Vitalizio

Il prestito ipotecario è uno dei finanziamenti che le banche erogano con più facilità anche a chi è senza un reddito da lavoro dipendente.

Un prestito garantito da un immobile.

Cosa c'è di più sicuro di un bene di valore che, per sua natura intrinseca, non può essere spostato?

Soprattutto se il prestito erogato è solo una frazione contenuta del valore della casa data in garanzia.

Soprattutto se il finanziamento è fondato su titoli esecutivi che danno alla banca in caso di mancato pagamento delle rate del prestito, la possibilità di espropriare la tua casa e svenderla sul mercato immobiliare per recuperare in fretta il finanziamento erogato.

Ti è chiaro il rischio delle possibili conseguenze?

Il prestito ipotecario è quindi da sconsigliare?

Non sempre.

Questo è un prestito che può andare bene ad un anziano, magari senza eredi, che ha bisogno di liquidità, ma che voglia continuare a vivere nella propria abitazione in serenità gli ultimi anni della sua vita.

La banca può quindi erogare una sorta di "pensione" nella forma chiamata Prestito Ipotecario Vitalizio, che rappresenta a tutti gli effetti una sorta di compenso anticipato sulla vendita dell'immobile.

Ma se sei un giovane, magari padre di famiglia come me, allora fai come Ulisse:

Tappati le orecchie con la cera e non lasciarti affascinare dal canto di queste sirene.

Ci sono altre soluzioni che potrai leggere un po' più sotto.

Vantaggi

Questi primi 3 tipi di prestito per disoccupati e non, sono i più facili da ottenere anche per importi di un certo rilievo.

Di norma l'istruttoria si conclude favorevolmente in tempi brevi e la somma viene accreditata in conto corrente.

La banca può richiedere integrazioni in varie forme a tutela del finanziamento.

Mi riferisco in particolare ai prestiti cambializzati.

Vediamoli velocemente.

4

Prestiti Cambializzati

La banca ad ulteriore tutela del finanziamento, in presenza di un profilo di rischio,
contro il possibile mancato pagamento delle rate,
potrebbe vincolare il prestito alla sottoscrizione di cambiali

Il cosiddetto:

Prestito Cambializzato.

Attenzione a non sottovalutare le possibili conseguenze:

La cambiale è un titolo esecutivo che dà alla banca la possibilità di recuperare il credito in modo veloce, rifacendosi sui beni dati in garanzia.

Il rischio è che:


In caso di mancato pagamento
di una o più rate,
puoi essere protestato dalla banca.

Ti è chiaro?

Nella peggiore delle ipotesi potresti essere iscritto nei registri come Cattivo Pagatore con serie conseguenze per il tuo futuro di richiedente finanziamenti e prestiti.

(per ora ti basti sapere che se sei iscritto come cattivo pagatore, non ti aprono neanche la porta)

Credo di sapere la domanda che mi stai per fare:
"Come posso ottenere un prestito senza garanzie?"

E qui si aprono alcune vie alternative.
Dipende:

  • da chi sei, dal tuo status
  • dall'importo e dalla durata
  • dalla destinazione del finanziamento

Facciamo qualche breve esempio:

  • Sei un disoccupato e vuoi un prestito per aprire una attività.
  • Sei una giovane mamma disoccupata e hai il bisogno di un piccolo prestito mensile per il mantenimento del nuovo nato.
  • Sei stato licenziato da poco e hai bisogno di un prestito per far fronte alla rata del mutuo.
  • Sei uno studente e hai bisogno di soldi per i tuoi studi.

Gli esempi potrebbero continuare, ma andiamo al sodo e passiamo in rassegna alcuni tipi di prestiti che potrebbero adattarsi alla tua situazione.

Cominciamo dai...

5

Prestiti d'Onore

Sei senza lavoro e vuoi avviare una tua attività?
Allora puoi cercare un finanziamento nella forma di prestito d'onore.

Tu mi chiederai:
- "Perché viene detto d'Onore?"

Perché è un finanziamento basato sull'impegno morale (da cui l'onore),
di portare a termine un progetto (di lavoro o anche di studio),
la cui erogazione non è vincolata alla presentazione di garanzie personali.

Si tratta di finanziamenti che vedono la compresenza di un Istituto (pubblico, privato, o Cassa di Previdenza o altro), e un circuito di banche convenzionate:

l'Istituto dispone un
budget
con funzioni di garanzia

per i prestiti che le banche aderenti all'accordo andranno ad erogare.

L'Istituto quindi si fa garante in vece tua...

(ti ricordi il discorso sulle garanzie?)

... e tu puoi ottenere un finanziamento agevolato:

  • nell'accesso (può non essere richiesto un reddito dimostrabile, né un garante o co-obbligato)

  • nei rimborsi (rata più bassa, grazie anche ai contributi a fondo perduto spesso al 50%)

  • e nella durata (maggiori dilazioni, in ragione del periodo di avviamento della nuova impresa).

Sotto la voce prestiti d'onore ricadono spesso anche i prestiti rivolti agli studenti.

Li tratto un po' più sotto.

6

Prestiti per Studenti

Includo in questa guida anche prestiti a studenti in quanto sono finanziamenti rivolti a soggetti senza busta paga.

Quindi probabilmente non sono prestiti indirizzati direttamente a te che in questo momento sei disoccupato.

Ma se hai figli che studiano...
... allora può essere un modo per alleggerire l'importo di altri finanziamenti altrimenti più difficilmente erogabili


(maggiori importi richiedono maggiori garanzie e un allungamento dell'istruttoria).

Te li accenno velocemente.

I prestiti per studenti sono finalizzati a finanziare:

  • Corsi scolastici
  • Corsi universitari (compresi master)
  • Acquisto di libri e strumenti di studio

    (es. computer, tablet, etc..., ma queste spese possono essere coperte anche col Bonus Cultura di 500 euro riservato a tutti gli studenti ed insegnanti)

  • Pagamento dell'affitto della stanza di tuo figlio con un contributo alle spese di alloggio.

Spesso sono prestiti legati all'andamento scolastico e tendono a premiare gli studenti più meritevoli,
cioè con una media dei voti superiore ad un determinato livello, con un numero minimo di esami superati o altri vincoli.

Tra i vantaggi il più importante è che questi prestiti vengono rimborsati solo a conclusione del ciclo di studi,
e anche oltre richiedendo il cosiddetto "periodo di grazia" (anche di 2 anni).

La rata annuale del prestito per studenti erogata è, ad es., tra i 3.000 euro e i 5.000 euro, fino ad un massimo complessivo di 25.000 euro.

Si tratta di finanziamenti che vengono spesso garantiti da fondi statali.
Pertanto le banche convenzionate erogano questi prestiti con più facilità.

7

Prestiti per Giovani Mamme
detti Prestiti Bebè, o Bonus Bebè

Siete emozionati e vi state preparando al grande giorno:
In un prossimo domani sarai mamma di una nuova creatura che entra a far parte della famiglia.

C'è un regalo per te...

... il Bonus Mamme Domani.

Il Bonus Mamme Domani è un premio alla nascita o all'adozione
riservato alle future mamme dal 7° mese di gravidanza, o che hanno partorito da poco, o a chi ha adottato o preso in affido un minore.

(per me sono mamme e papà a tutti gli effetti, è l'amore che conta)

Il Bonus Mamme Domani è un contributo per aiutare a sostenere

  • i costi degli esami prenatali e
  • le prime spese dopo la nascita o l'ingresso in famiglia.

L'importo dell'assegno viene stabilito per legge e può variare di anno in anno:

Il Bonus Mamme Domani per il 2018 è di
800 euro
a prescindere dal reddito

Il premio alla nascita è erogato in una unica soluzione.

8

Prestiti a Fondo Perduto per Disoccupati

I prestiti a fondo perduto, rivolti in particolare per i disoccupati, sono dei finanziamenti agevolati finalizzati alla realizzazione di nuove imprese soprattutto in "zone disagiate" del paese.

Questi finanziamenti possono essere erogati da Unione Europea, Stato, Regioni, Comuni.

In particolare per:

  • Lavoratori autonomi
  • Microimprese
  • Franchising
  • Turismo e Cultura

L'agenzia principale che gestisce tutti gli incentivi nazionali è Invitalia, Agenzia Nazionale per l'Attrazione degli Investimenti e lo Sviluppo d'Impresa.

Nuove imprese e startup innovative possono beneficiare di questi finanziamenti a fondo perduto,
soprattutto se relativi a settori innovativi con alto valore aggiunto (cit.).

Non si tratta quindi di prestiti a fondo perduto per disoccupati in senso stretto,
ma di finanziamenti agevolati che consentono di uscire dallo stato di non occupazione.

Va segnalato che Invitalia, nel suo sito, si rivolge espressamente ai disoccupati e alle persone in cerca di primo lavoro che vogliono mettersi in proprio.

Sono esclusi i lavoratori dipendenti, a progetto, i liberi professionisti, i titolari di partita Iva, gli imprenditori, gli artigiani.

Gli incentivi ai disoccupati
per l'avvio di una attività imprenditoriale
sono nelle forme di finanziamento a fondo perduto al 100% e un finanziamento a tasso agevolato restituibile in 5 anni.

 

C'è una terza categoria interessata dai finanziamenti Invitalia

9

Prestiti per giovani NEET

Sei un giovane NEET?

Mi chiedi:
"Cosa significa NEET?"

NEET è un acronimo inglese "not (engaged) in education, employment or training", che indica i giovani che non hanno un impiego, né lo cercano, e che non frequentano scuole o corsi di formazione.

Sei un giovane NEET che desidera uscire da questa condizione?
Allora devi sapere che:

puoi ottenere un finanziamento
agevolato senza interessi
da 5.000 euro a 50.000 euro,
rimborsabile in 7 anni
per realizzare la tua nuova impresa.


Aggiornamento 2018
A causa dell'esaurimento delle risorse finanziarie il bando Invitalia per l'ammissione ai finanziamenti agevolati per lavoro autonomo e microimprese è stato sospeso

ma non i finanziamenti a giovani NEET:


il prestito SELFIEmplyment
è ancora attivo

(Ho deciso di riportare comunque queste informazioni per sottolineare che anche in una condizione di non occupazione è possibile,
in determinate circostanze che possono presentarsi e variare nel tempo,
accedere a forme di finanziamenti a fondo perduto anche per disoccupati non in possesso di garanzie a sostegno dei loro progetti)

Quindi ti esorto:
Informati continuamente perché le condizioni possono variare...
... e nuovi bandi essere attivati.

Alternative alle Banche

Finora abbiamo dato per scontato che per ottenere un prestito sia necessario rivolgersi ad una banca o ad una finanziaria.

Ma banche e finanziarie classiche non sono gli unici interlocutori possibili per avere un finanziamento, soprattutto se lo status è quello di disoccupato.

Esistono delle alternative:
Le trovi online, nei siti che favoriscono il prestito tra privati.

10

Prestito tra Privati

Il prestito tra privati,
detto anche "microcredito", social lending o prestito p2p (peer-to-peer, cioè da "pari a pari"),
organizzato e mediato da siti specializzati,
mette in contatto investitori con richiedenti prestiti e finanziamenti.

Il tutto avviene online, senza bisogno di recarsi fisicamente presso una filiale.
Si segue la procedura guidata, si inviano i documenti richiesti (firmati anche digitalmente) e in qualche giorno si conclude l'istruttoria e si può ricevere il prestito direttamente in conto corrente.

Vengono richiesti:

  • un conto corrente e
  • un reddito dimostrabile, che può derivare anche da lavori atipici.

In genere è prevista la possibilità di estinzione anticipata senza spese o penali.

Mi chiederai:
"quale è la convenienza rispetto ad un prestito bancario?"

La risposta è semplice:

Minori costi totali del prestito e risparmio di tempo.

L'esito infatti avviene anche nel giro di sole 24 ore, senza perdere tempo in giro per uffici e appuntamenti.

Questi prestiti non sono in genere adatti ad un disoccupato che non possa dimostrare di avere un reddito,
ma possono essere presi in considerazione situazioni che in banca probabilmente verrebbero scartate,
ad esempio lavoratori con contratto a tempo determinato, lavoratori stagionali o atipici; o ancora un reddito da pensione.

Una regola importante:

È più facile ottenere prestiti a tassi bassi se...
... se la propria storia creditizia è buona.

In altre parole:

... se puoi dimostrare di essere stato in passato un buon debitore,
senza ritardi nel pagamento delle rate e soprattutto
senza essere iscritto come cattivo pagatore nelle banche dati (te l'ho accennato sopra, ricordi?).

Potresti dire:

"Ma io non ho una storia creditizia."

Pensaci:
Forse hai pagato il tuo cellulare a rate, sottoscrivendo un finanziamento.

(hai presente i contratti che ti fanno firmare in TIM, Vodafone, Tre, Wind etc...?
In quel caso, gli addetti al banco agiscono come intermediari con la società di finanziamento, es. Compass, e tutti i tuoi dati vengono registrati in banche dati condivise che attestano il tuo grado di affidabilità, il cosiddetto Credit Scoring).

Quindi se hai un iphone pagato a rate regolarmente, allora probabilmente hai anche una storia creditizia che può favorirti nell'ottenimento di un prestito a tassi bassi.

Se non hai una storia creditizia alle spalle, a parità di garanzie, allora probabilmente ti verranno applicati tassi più alti.

E ora veniamo ad un tema di sicuro interesse:

11

Sussidi alla Disoccupazione

A forza di parlare di prestiti mi stavo per dimenticare di una alternativa importante:
i sussidi alla disoccupazione!

Si tratta dei cosiddetti "ammortizzatori sociali",
cioè indennità per chi ha perso il lavoro, solitamente nella forma di assegno mensile.

La cosa più importante è:

Consiglio  
Agire in fretta appena si viene licenziati!

(come potrai leggere in seguito, questi aiuti per disoccupati tendono a decadere dopo che è passato un certo tempo dal licenziamento)

Fai molta attenzione a quanto sto per dirti:
Per ottenere gli assegni di disoccupazione bisogna...

... essere licenziati!

(e non licenziarsi!)

Per chiarire meglio voglio raccontarti cosa mi è successo:

Ho perso il lavoro due volte in vita mia.

La prima volta, non sapendolo, ho firmato un documento da cui risultava che mi ero licenziato.

Ho scoperto solo dopo che a causa di questa dichiarazione non avrei potuto richiedere gli assegni di disoccupazione.

La seconda volta invece ho insistito affinché risultasse che la fine del rapporto di lavoro fosse a seguito di un licenziamento involontario da parte mia.

Così ho potuto usufruire di questi aiuti, in breve tempo e senza particolari difficoltà.

Ma solo perché ho agito in fretta e con tutte le informazioni necessarie per ottenere la disoccupazione.

Quindi se stai per perdere il lavoro...

Consiglio  
Pretendi di essere licenziato formalmente!

(per completezza di dico che in teoria viene contemplata anche l'auto licenziamento "per giusta causa", ma pensaci bene:
È pur sempre una tua dichiarazione,
che dovrà essere vagliata e che...
porterà quasi inevitabilmente ad un allungamento dei tempi di erogazione dell'assegno di disoccupazione)

Principali Sussudi alla Disoccupazione

Ora ti accenno velocemente i sussidi alla disoccupazione principali:

Il principale sussidio di disoccupazione è chiamato NASPI, Nuova Assicurazione Sociale per l'Impiego, e viene erogato dallo Stato attraverso l'INPS.

Un altro sussidio è l'ASDI, Assegno Sociale di Disoccupazione.

La DIS-COLL (Indennità Mensile di Disoccupazione per Co. Co. Co. - Collaboratori Coordinati e Continuativi - e Co. Co. Pro. - Collaboratori Coordinati a Progetto), invece non è più attiva.

Indennità di disoccupazione sono previste anche per lavoratori agricoli dipendenti, lavoratori frontalieri, ex lavoratori in aziende edili, lavoratori Socialmente Utili.

Un trattamento integrativo è riservato ai lavoratori licenziati da aziende che abbiano sottoscritto un fondo di solidarietà.

Accenno infine anche al Reddito di Inclusione per i disoccupati e nuclei familiari in stato di povertà, operativo dal 1 gennaio 2018, in forma di assegno mensile da 190 euro a 485 euro, con vincoli di assegnazione molto stringenti.

Voglio farti vedere ora qualche esempio pratico di quanto puoi ottenere in prestito.

12

I Migliori Prestiti per Disoccupati 2018

Immaginiamo che Pietro, Mario e Luigi siano alla ricerca delle migliori condizioni di prestito.

Sono tutti e tre disoccupati, ma presentano delle differenze.

Pietro è disoccupato ed è proprietario della casa in cui abita.

Mario è disoccupato ma ha la moglie che lavora e può fare da garante.

Luigi è senza lavoro e non ha garanzie.

La richiesta è di 10.000 euro per esigenze di liquidità non meglio specificate,
da rimborsare in 3 anni, corredata da polizza per tutelare il rimborso delle rate contro eventi imprevisti.

Nessuno di loro è iscritto al CRIF come cattivo pagatore e non si hanno altri finanziamenti in corso.

Vediamo come reagiscono le banche alla domanda di prestito online.

Pietro disoccupato proprietario immobiliare
Banca
Intermediario
Finanziaria
Rata Mensile TAN TAEG
Prestitionline.com Non eroga: il comparatore non richiede garanzie e blocca subito la richiesta
Findomestic.it Richiesta non accettata (anche con casa di proprietà)
Facile.it Il comparatore restituisce due proposte: Findomestic e Compass
Ingdirect.it Vuole la dimostrazione di un reddito
Segugio.it Non eroga: il comparatore non richiede garanzie e blocca subito la richiesta
Agos.it (*) 319 euro 5,68% 7,20%
Crediper.it (*) 305,35% 6,25% 6,59%
Supermoney.it Propone: Compass e Pitagora
Offerte prestiti online per disoccupati

(*) Il preventivatore non prevede lo stato di disoccupazione. Quello che più si avvicina è la condizione di cassaintegrato con reddito nullo. L'offerta è uguale anche per Mario.


Spesso citato in altri siti come prestito concesso anche a disoccupati,
il prestito Special Cash di Poste Italiane richiede invece
la dimostrazione di un reddito

(non è specificato se da lavoro o da altre rendite).

L'istruttoria dovrebbe essere molto veloce, salvo richiesta di documentazione aggiuntiva.

Anche il Mini Prestito Banco Posta

(fino a 3.000 euro, quindi una cifra molto contenuta)

dipende da un reddito dimostrabile o da una pensione.

Non ho potuto valutare la richiesta di prestito direttamente in banca,
ma l'impressione che mi sono fatto è che sia molto difficile ottenere un prestito online, e sia invece un po' più agevole
recarsi direttamente presso una filiale e fare la richiesta di persona ad un consulente del credito.

Ti segnalo in particolare Banca Etica.

Ora credo sia chiaro che se sei un disoccupato senza garanzie cercare un prestito online sia una impresa ardua, ma non darti per vinto...

Voglio la tua attenzione:

All'inizio ti ho accennato ad una sorpresa.

Ricordi?
Eccola:
La Conferenza Episcopale Italiana (CEI), ha promosso il...

13

Prestito della Speranza

Cosa è il Prestito della Speranza?
È un prestito per disoccupati, esteso anche a precari, giovani coppie, giovani in cerca di lavoro, ma anche persone senza lavoro cui manca poco per arrivare alla pensione,
o più in generale per chi è in stato di necessità (anche per malattie o invalidità).

Si tratta di un credito agevolato per persone e piccole imprese che hanno difficoltà di accesso al credito bancario

(penso soprattutto ad un disoccupato che non dispone delle garanzie normalmente richieste dalle banche)

Lo scopo è quello di favorire il reinserimento lavorativo, grazie a:

  • formazione e riqualificazione professionale, o
  • l'avvio di una attività economica autonoma, o una ristrutturazione dell'azienda soprattutto se finalizzata alla creazione di nuovi posti di lavoro.

Quindi:

Consiglio  
Se sei un disoccupato senza garanzie,
il Prestito della Speranza
potrebbe essere la soluzione

Tanto per darti dei numeri:

A Padova, la Diocesi ha accolto la domanda di 43 richiedenti su un totale di 49.
Il finanziamento medio è stato di circa 3.000 euro a privati e 15.000 euro alle piccole imprese.

Il Prestito della Speranza non viene erogato direttamente dalla Caritas,
ma dalle banche aderenti (es. Gruppo Banca Intesa San Paolo, Casse di Risparmio) al fondo di garanzia nazionale istituito dalla CEI con risorse derivanti dall'8 per mille.

Consiglio  
Per avere tutte le informazioni ti invito a contattare direttamente la segreteria Caritas a te più vicina spiegando la tua situazione di necessità.

Dopo aver fissato un incontro, verrai seguito da volontari che:

  • Raccoglieranno la documentazione richiesta e
  • Ti accompagneranno passo dopo passo nell'iter della domanda di prestito fino all'erogazione del finanziamento.

Ti interessa saperne di più?

Leggi le
Istruzioni
per richiedere
il Prestito della Speranza

 


 

Consigli

Se sei arrivato qui e non hai ancora trovato una soluzione

(ti invito a rileggere ed approfondire il Prestito della Speranza nella pagina dedicata e a prendere contatto con la Caritas)

potresti essere tentato di:

Rivolgerti a soggetti che operano nell'illegalità.

Questi personaggi ti prospettano la facilità di ottenere il prestito senza garanzie e in tempi veloci.

Lascia perdere!

Sicuramente finiresti in un vortice di problemi dal quale non usciresti più.

Quello che mi sento di consigliarti è:

Reinventa la tua professione.

Non rinchiuderti in casa:

Frequenta ambienti e situazioni fertili di entusiasmo e idee
(mi vengono in mente i FabLab - cerca questo termine su Google).

Estendi la tua rete di amicizie.

Segui corsi finanziati da Unione Europea, Stato, Regione e Comune finalizzati al reinserimento nel mondo del lavoro.
A volte questi corsi erogano anche dei piccoli contributi mensili.

 


 

Conclusioni

Siamo giunti al termine.

Ti suggerisco di approfondire
ogni singolo tema di tuo interesse
consultando le altre pagine dedicate singolarmente
ai vari temi qui accennati
(se ancora non presenti, le stiamo scrivendo).

E se questa guida ti è piaciuta...

... ti chiederei di condividerla sui tuoi social.

Grazie!