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Prestiti senza busta paga Le alternative e le offerte migliori.

Guida ai Prestiti senza Busta Paga

Prestiti senza busta paga
Aggiornamento:

Questa è la guida completa ai prestiti senza busta paga: i finanziamenti per chi non può presentare questa forma di garanzia.

Ottenere un prestito con busta paga nel 2018 è relativamente semplice: il cedolino paga infatti rappresenta la garanzia che tutela il finanziamento e facilita l'erogazione del prestito da parte della banca o della finanziaria, tanto più se il lavoro è a tempo indeterminato.


Busta paga = stipendio fisso = garanzie.

Ma come avere prestiti senza busta paga?

Resta con me e ti spiegherò:

Come ottenere un finanziamento senza la garanzia rappresentata dalla busta paga e

Quali siano le migliori offerte 2018 proposte dalle banche e finanziarie.

Ti indicherò infine anche una possibile soluzione nel caso le vie prospettate siano impercorribili.

Indice degli argomenti:

1

Introduzione ai Prestiti senza Busta Paga

Ti dico subito che ci sono vari gradi di difficoltà nell'accoglimento della domanda e nell'erogazione del finanziamento, a seconda di quante e quali garanzie alternative alla busta paga puoi produrre.

Si va dai prestiti più semplici
che possono essere facilitati da garanzie alternative alla busta paga;
ai casi più ostici
di richiesta di finanziamento senza garanzie.

La stessa tipologia di richiedente è molto varia:
Istintivamente si potrebbe essere portati a credere che il richiedente senza busta paga sia un disoccupato (e purtroppo spesso è così),
Ma ci sono altre categorie che non possono produrre questo documento, pensa ad esempio a:

  • Lavoratori irregolari o discontinui.
  • Giovani e studenti che, impegnati nello studio, devono ancora entrare nel mondo del lavoro e potrebbero avere bisogno di un finanziamento agli studi.
  • Casalinghe che pur lavorando tutto il giorno e contribuendo al benessere familiare non hanno un reddito.
  • Imprenditori e lavoratori in proprio, che potrebbero essere anche...
  • Cattivi pagatori, che a causa di vicissitudini si sono visti iscrivere nei registri degli inadempienti.

C'è anche il caso particolare del lavoratore dipendente che quindi ha una busta paga, ma che ha anche dei finanziamenti in corso che erodono una parte sostanziale dello stipendio mensile, implicando la decadenza della busta paga come garanzia per nuovi prestiti.

Vedremo assieme tutti questi casi, con una particolare attenzione a chi è senza lavoro.

(se sei disoccupato probabilmente leggerai delle soluzioni che non sono in linea con le tue possibilità, ma per onor di completezza le presento)

Partiamo subito coi...

2

Prestiti facili senza busta paga

Parliamo di prestiti "facili" senza busta paga in riferimento a finanziamenti che vengono erogati velocemente in quanto garantiti grazie a beni o persone.

Quanto più l'importo richiesto è contenuto, in relazione anche alla garanzia prodotta, tanto più probabile è che la domanda venga accolta.

La garanzia alternativa alla busta paga
più appetibile per la banca o la finanziaria
è un immobile di proprietà.

Anche i beni mobili di proprietà
iscritti in pubblici registri
possono essere portati in garanzia della richiesta di prestito.

Si pensi a investimenti in titoli (che non conviene smobilizzare ad esempio per particolari condizioni di mercato), rendite dello stato (che devono ancora maturare interessi), diritti di superficie, usufrutto su beni immobili, auto, etc...

Su questi beni viene "accesa" una ipoteca,
cioè il diritto formale che concede al debitore (banca o finanziaria),
la possibilità di espropriare il bene in caso di insolvenza.

I beni mobili non iscritti in pubblici registri (es. gioielli, pietre preziose quali diamanti, metalli preziosi quali oro e argento), possono essere presentati in garanzia tramite il pegno, che a differenza dell'ipoteca, prevede lo spossesso del bene di proprietà, che passa al creditore fino al buon fine del finanziamento.

Il prestito senza busta paga con pegno in garanzia è una possibilità per chi abbia urgente necessità di liquidità ma non possa giustificare alcun reddito.

L'ipoteca è una garanzia preventiva (garanzia ipotecaria) che diventa esecutiva in caso di insolvenza, ma fino a quel momento il bene resta in uso e proprietà al debitore.

Il pegno è una cessione del bene (garanzia pignoratizia): il debitore perde fin da subito l'usufrutto del bene (che viene consegnato al creditore, che ha diritto di prelazione), ma non la proprietà.

(attenzione a non confondere il prestito con pegno, con la cessione a pagamento dei beni come nel caso dei "compro oro")

Tra questi due estremi troviamo i prestiti senza busta paga cambializzati:

  1. il bene viene dato in garanzia
  2. la banca impone l'accensione di una polizza assicurativa
  3. la banca eroga il prestito
  4. il debitore restituisce in capitale col pagamento di rate tramite cambiali

In caso di mancato pagamento anche di una sola rata, la cambiale che è un titolo esecutivo dà alla banca l'autorizzazione formale a pignorare i beni in garanzia immediatamente, senza bisogno di sentenze o decreti ingiuntivi con intervento del tribunale.

I prestiti cambializzati sono semplici da ottenere?
No, perché tra costi di istruttoria e possibili risorse da attivare in caso di insolvenza, la banca potrebbe perdere la convenienza ad erogarli.

I prestiti cambializzati sono convenienti?
No, hanno in genere un TAN elevato aggravato dai costi di polizza assicurativa.

Riassumendo:

Ottieni in prestito facilmente e velocemente
ma con le stesse facilità e velocità
se non rifondi il debito
puoi perdere la proprietà del tuo bene dato in garanzia.

Chiaro?

Ora,
se devi comperarti un iphone o hai bisogno di un piccolo prestito,
questa strada - lo capisci - è impercorribile per i rischi connessi.

(ma come vedrai poco sotto, ci sono altre possibilità)

Le banche in genere non hanno convenienza ad erogare piccoli prestiti a fronte dei costi di istruttoria e anche perché in caso di insolvenza (parziale o totale), avrebbero notevoli difficoltà di rientrare del capitale in considerazione dello sbilanciamento tra debito e valore della garanzia e dei possibili tempi della giustizia in caso di ricorso.

Il prestito ipotecario è da considerarsi come l'ultima possibilità da prendere in considerazione e per importi considerevoli, soprattutto se il richiedente avanti con l'età decide di monetizzare la proprietà della propria casa ottenendo il cosiddetto prestito ipotecario vitalizio, demandando agli eredi la scelta se estinguere il debito residuo o procedere con la vendita dell'immobile.

(te ne parlerò in una pagina dedicata)

Quindi,

Come richiedere prestiti anche senza busta paga
e senza beni da dare in garanzia?

L'ho accennato poco fa:
puoi ottenere un prestito senza busta paga in modo facile se hai una persona che fa da garante.

Un caso tipico è il genitore dello studente.

Il prestito prende la forma della fideiussione (prestito con fideiussione):
la banca inizierà con una istruttoria del garante, come fosse a tutti gli effetti il richiedente, e ad esito positivo (garante con buona affidabilità creditizia), procederà con l'erogazione del capitale concesso.

Attenzione:

Se il beneficiario del prestito dovesse risultare inadempiente, il garante fideiussore, formalmente obbligato in solido col debitore, dovrà rispondere con proprie finanze e beni.

3

Prestiti senza busta paga
per lavoratori autonomi

Come abbiamo visto, la mancanza di busta paga può riguardare anche i lavoratori autonomi, soprattutto se si tratta di giovani imprenditori.

In sostituzione della busta paga può essere presentato il Modello Unico degli ultimi tre anni attestante la regolarità delle entrate (e quindi una sorta di garanzia).

4

Prestiti senza busta paga
per casalinghe

Caso particolare è quello della casalinga che non avendo un lavoro a tempo indeterminato, non ha la classica busta paga.

In questo caso una possibilità è data dalla rendita alternativa rappresentata dall'assegno mensile di mantenimento versato dall'ex marito divorziato.

Anche eventuali rendite da affitti possono costituire una garanzia e quindi avegolare l'erogazione di un prestito anche senza busta paga.

Alternativamente possono essere presentate rendite che devono avere la caratteristica della continuità per tutta la durata del finanziamento, inclusi piccoli investimenti che per loro natura intrinseca non conviene smobilizzare.

5

Il costo dei prestiti senza busta paga

La regola è banale:

Più sei un rischio per la banca,
Più l'eventuale prestito concesso è costoso.

La mancanza delle tipiche garanzie offerte dalla busta paga
porta il costo del prestito ad aumentare
anche in relazione ai maggiori costi di istruttoria
e ai costi da polizze obbligatorie a tutela del finanziamento.

Il rischio è quello di incorrere in tassi superiori alle soglie usura stabilite dalla Banca d'Italia (vedi poco sotto).

6

Banche e finanziarie che concedono
prestiti senza busta paga

Abbiamo compreso che la banche concedono prestiti senza busta paga solo se esistono solide garanzie alternative che tutelino il finanziamento erogato.

Tuttavia cercando online "prestiti senza busta paga", vengono proposti annunci pubblicitari dai toni assoluti, quali:
"Prestiti senza busta da 1.000 a 60.000 euro in 48 ore", oppure
"Prestiti personali senza busta paga o garanzie" e così via...

Scavando un po' sotto la superficie si scopre che...
... si tratta di portali creati ah hoc per attivare potenziali clienti interessati a prestiti tramite cessione del quinto (!), quindi totalmente fuori target!
Infatti può ottenere un prestito tramite cessione del quinto solo chi ha uno stipendio dimostrabile! Un cortocircuito logico.

Altri siti che pubblicizzano "prestiti senza busta paga e senza garanzie", poi rinviano a form di richiesta prestito riportando esplicitamente "esclusi utenti senza busta paga, privati e autonomi".

Nei casi più "blandi" la pubblicità reindirizza verso motori di ricerca prestiti che operano come collegamento tra chi ha bisogno di un finanziamento e le finanziarie che potrebbero prendere in esame la richiesta.


Quasi sempre però
la promessa magnificata nell'annuncio pubblicitario
viene disattesa dai fatti.

Nei casi più estremi si tratta di vere e proprie truffe, con contratti capestro e tassi usurai.

Abbiamo fatto una ricerca e selezionato le migliori offerte di prestiti senza busta paga proposte dai motori di ricerca così come ci sono state presentate.

Di seguito i risultati, con nostre considerazioni.

7

Prestiti AGOS

Attenzione, i prestiti AGOS richiedono tre documenti:

  • carta di identità
  • codice fiscale
  • DOCUMENTO DI REDDITO

Quindi AGOS non concede prestiti online senza un documento che attesti un reddito.

Consiglio  
Il consiglio è quello di recarsi presso una filiale, evitando la richiesta online che potrebbe bloccarsi automaticamente a causa di questo vincolo

La presentazione della richiesta vis a vis con un responsabile può aprire nuove possibilità non ricomprese online, ad esempio la presentazione di garanzie alternative o l'intervento di garanti.

AGOS propone un interessante prestito flessibile che consente, entro vincoli predisposti, di:

  • saltare una rata, posticipandone il pagamento alla fine;
  • modificare la rata, in aumento o in diminuzione;
  • variare la durata.

L'importo massimo è di 30.000 euro e nei casi più semplici può essere erogato entro 48 ore dall'approvazione della richiesta di prestito.

8

Prestiti Poste Italiane

Molti siti che parlano di prestiti senza busta paga, annoverano regolarmente le soluzioni offerte da Poste Italiane:

Ma è davvero così?

Abbiano analizzato attentamente le offerte e abbiamo scoperto che...

Per piccoli prestiti,
quelli più facilmente erogabili,
Poste Italiane propone il Mini Prestito BancoPosta

Mini Prestito BancoPosta

Il Mini Prestito BancoPosta è un prestito di piccolo importo, da 1.000 a 3.000 euro, rimborsabile in 22 rate a cadenza mensile, accreditato direttamente sulla carta di credito Postepay Evolution.

La carte Postepay Evolution ha un codice IBAN associato, quindi consente di effettuare le tipiche operazioni di conto corrente, in particolare disporre e ricevere bonifici.

Il Mini Prestito Bancoposta può essere richiesto recandosi direttamente presso un ufficio delle Poste Italiane.

Sembra tutto molto facile, vero?

Leggendo attentamente i requisiti per l'erogazione di questo prestito delle Poste Italiane, si scopre che vengono richiesti i documenti seguenti:

  • Un documento di identità valido.
  • La Tessera Sanitaria col Codice Fiscale.
  • Un documento di reddito, non meglio specificato.

Non viene esplicitamente richiesta una busta paga, ma un più generico "documento di reddito" (per farti capire, un altro prodotto, "Fido BancoPosta", tra la documentazione richiesta, specifica esplicitamente una copia dell'ultima busta paga - che è diverso da "documento di reddito").

Sembrerebbe quindi che questo prodotto, pur escludendo a priori l'assenza di un reddito, apra la possibilità ad ottenere un prestito anche senza busta paga, come comunemente intesa,
in favore di una prova di reddito meno stringente rispetto a quella di un lavoratore dipendente a tempo indeterminato, includendo cioè anche quelle forme di impiego meno stabili tipiche di questi tempi.

Va segnalato che la concessione del prestito è soggetta ad approvazione da parte di Compass Banca S.p.A. e che pertanto potrebbe essere richiesta documentazione aggiuntiva.

P.S. Abbiamo contattato le Poste Italiane per un chiarimento su cosa intendano per "documento di reddito" e siamo in attesa di un riscontro.

Specialcash Postepay

Molti siti informativi presentano tra i prestiti senza busta paga anche la soluzione di Poste Italiane chiamata "Specialcash Postepay".

Questa offerta di Poste Italiane è stata sospesa e sostituita dal Mini Prestito BancoPosta visto sopra che ha aumentato il credito erogabile, in precedenza limitato da 750 euro a 1.500 euro, e anche la durata di rimborso, da 15 mesi ai 22 mesi accennati.

Va detto che molti di questi siti informativi presentano la Specialcash Postepay come la soluzione per chi è senza busta paga, lasciando intendere che non venisse richiesto alcun documento di reddito: cosa non vera in quanto anche la Specialcash richiedeva tra i documenti per l'accettazione della domanda di prestito anche un documento di reddito (presumibilmente lo stesso necessario per il Mini Prestito BancoPosta).

9

Prestiti senza busta paga e senza garanzie per gli studi dei figli

Se sei senza busta paga e anche senza garanzie ma il prestito serve per finanziare gli studi dei tuoi figli, allora c'è la possibilità di ottenere i cosiddetti prestiti d'onore: si tratta di prestiti concessi a studenti delle scuole superiori o dell'università finalizzati a sostenere la regolarità scolastica.

Una condizione che favorisce l'erogazione del finanziamento allo studio è che lo studente richiedente abbia una buona media dei voti, in altre parole sia "meritevole".

Gli istituti convenzionati con la scuola o l'università concedono questi prestiti a condizioni molto agevolate in particolare in termini di tassi contenuti, flessibilità nel pagamento delle rate, durate di rimborso dilatate. Prova a chiedere informazioni in segreteria.

10

Prestiti senza busta paga garantito da Enti Regionali, Nazionali, Europei

Puoi non avere una busta paga,
puoi non avere garanti,
ma se hai un progetto imprenditoriale
allora hai la possibilità di accedere a linee di credito
garantire da Enti Regionali, Nazionali ed Europei
per finanziare la tua attività.

(stiamo facendo delle ricerche e appena avremo dei riscontri pubblicheremo le informazioni relative)

11

Attenzione ai tassi! Il rischio dei tassi usurai.

Quanto più si è in difficoltà, tanto più si è "deboli" rispetto alla controparte che può proporti "prestiti facili anche a chi è senza busta paga": il rischio è quello di incappare in "offerte" che in realtà nascondono tassi di interessi elevati per i quali si può arrivare a configurare il reato di usura.

La Banca d'Italia stabilisce periodicamente i limiti massimi oltre i quali gli interessi diventano usurai.

Ti preannuncio fin d'ora che un contratto di prestito che abbia tassi usurai potrebbe essere annullato.

Nella guida ai prestiti ti spiego un po' più in dettagli i tassi usurai.

12

Cosa potrebbe ostacolare
la domanda di prestito

Abbiamo visto quali sono gli ostacoli principali alla domanda di prestito:

  • la mancanza di una busta paga,
  • l'assenza di garanzie dirette o indirette per il tramite di un garante,
  • una storia creditizia "traballante" con possibile iscrizione al CRIF come cattivo pagatore o protestato.

In presenza di questi ostacoli una domanda di prestito quasi certamente verrà rifiutata (e se venisse accolta probabilmente si tratterebbe di soggetti non autorizzati che propongono finanziamenti con tassi usurai).

Ma anche se hai una busta paga regolare e hai un profilo di affidabilità creditizia "pulito", la tua richiesta di prestito potrebbe essere rifiutata, a causa di motivazioni meno evidenti; vediamole.

Una prima possibile causa di rifiuto potrebbe essere che negli ultimi 3 o 4 anni non risultano movimenti in conto corrente. Questo fatto considerato inusuale potrebbe portare a sospetti di evasione e a classificarti come persona non gradita.

Alcune finanziarie potrebbero anche richiedere un tempo minimo di assunzione al di sotto del quale la domanda di prestito viene rifiutata (esempio almeno un anno dall'assunzione).

Un'altra ragione potrebbe essere l'assenza di una storia creditizia in CRIF e SIC (*): non avere mai richiesto prestiti, paradossalmente, ti priva della possibilità di dimostrare di essere un buon debitore che in passato ha pagato con regolarità le rate, fino all'estinzione del debito.

(*) Attenzione: dopo 36 mesi, i prestiti estinti, non risultano più in CRIF/SIC, per cui è come non averli mai richiesti, ottenuti e regolarmente pagati.

In quest'ultimo caso (prestiti estinti da più di 3 anni e non più presenti in CRIF, attestanti la buona storia creditizia), una possibile soluzione è quella di rivolgersi direttamente presso la banca o la finanziaria che in passato ha accordato il prestito, chiedendo del direttore: i loro database conservano la tua personale storia creditizia, e se da questa risulta che sei un buon cliente la delibera della tua richiesta di prestito verrà favorita.

Ho letto testimonianze di chi ha richiesto un prestito alla Compass che gli è stato accordato anche in assenza di busta paga, grazie al fatto che un precedenza un prestito analogo era stato concesso allo stesso richiedente che l'aveva pagato con regolarità fino all'ultima rata. Sembrerebbe che avere una storia creditizia affidabile favorisca la domanda di prestito anche senza busta paga e garanzie.

13

Prestiti Consel senza busta paga e senza fidejussione

Ho letto il commento di un lettore che ha dichiarato di avere ottenuto dalla Consel un prestito senza busta paga e senza fidejussione, indicando un importo massimo di 1.000 euro ad un interesse ritenuto "buono" (ipse dixit). Un altro lettore ha specificato che dal sito risulta un importo minimo di 2.000 euro. Un'altra lettrice ha replicato segnalando che anche per un importo inferiore ai 1.000 euro la Consel ha richiesto l'intervento di un garante.

Non ho ancora verificato questa notizia per cui ti invito a prenderla solo come un suggerimento ad approfondire.

14

Crowdfunding

Non ho busta paga e non ho garanzie né garanti,
come faccio ad avere un prestito?
Banche e finanziarie mi rifiutano la domanda di prestito!

Crowdfunding: se hai un progetto che richiede capitali e non hai banche disposte a finanziarti, una possibilità è quella di ricorrere al crowdfunding, cioè il finanziamento di privati tramite piattaforme web online che aggregano piccole somme che nel complesso possono andare da qualche migliaio di euro a diverse decine di migliaia di euro.

Il vincolo è avere un progetto ben presentato ed approvato dalla piattaforma.

Attenzione a chi promette tassi agevolati, garantendo l'approvazione di qualsiasi pratica di finanziamento anche a coloro che sono senza busta paga. Potrebbe trattarsi di truffatori, che offrono falsa documentazione atta ad ottenere l'erogazione del prestito.

15

Prestito della Speranza

Tra i prestiti senza busta paga e senza garanzie possiamo includere il cosiddetto Prestito della Speranza, che, previa istruttoria, può finanziare progetti di reinserimento nel mondo del lavoro e nel sostegno di situazioni difficili anche in assenza di garanzie altrimenti richieste.

Te ne parlo approfonditamente qui.

 


 

Conclusioni

Siamo giunti al termine.

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ti chiederei di condividerla sui tuoi profili social

Grazie!